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Costituire nuovamente l'Europa!

Fermare la marcia nella rovina! Superare la crisi con solidarietà e democrazia! Un appello!

Aufruf als PDF-Datei herunterladenCosì non può e non deve andare avanti. Il progetto Europa è sull'orlo del baratro. L'Europa si trova in una crisi esistenziale. Già prima dello scoppiare della crisi fu preparato il terreno in modo sbagliato: attraverso una costruzione dell'Europa fissata solamente ai criteri della stabilità monetaria, e criteri d'indebitamento e di deficit falliti, attraverso una coordinazione economica sbagliata e l'incuria punibile dell'unione social. La crisi è stata accelerata dalla politica neoliberale della deregolamentazione e dall'avidità senza scrupoli delle aristocrazie finanziarie, che speculano contro i Paesi in crisi e vogliono imporre una politica conforme al mercato finanziario. Attraverso il modello ispiratore della subordinazione al dominio dei mercati (finanziari) l'UE non contribuisce alla soluzione, bensì a un aggravamento della crisi.

Invece di citare errori politici e avidità di profitti come cause della crisi, i deficit di stato sono ribattezzati in crisi del debito pubblico (sociale), così a legittimare una politica disastrosa. La spesa pubblica, i salari di lavoro e sociali sono ridotti in modo radicale attraverso le prescrizioni europee; ai lavoratori dipendenti, ai disoccupati e ai pensionati sono addossati i costi del salvataggio delle banche. La manovra economica (Economic Governance) e il patto fiscale ottenuto con la forza dal governo tedesco seguono un'agenda che minaccia di danneggiare irreparabilmente la democrazia politica e sociale degli Stati membri.

Questa politica è irresponsabile e deve essere fermata al più presto, questa politica è:

Nel caso della Grecia si concentrano le catastrofiche conseguenze di questa politica. L'economia è stata costretta in una recessione, grandi parti della società sono state pauperizzate, sempre più persone voltano le spalle con amarezza all'Europa e la democrazia soffoca nella stretta della "Troika".

Questo sviluppo in Grecia deve essere fermato e non deve ripetersi in nessun caso in altri Paesi! L'Europa deve dirigersi verso un sentiero di sviluppo diverso. Se vuole avere un futuro come progetto solidale e democratico, il terreno politico deve essere rinnovato. La Germania, come membro politicamente ed economicamente più forte ha una responsabilità particolare. Noi vogliamo una politica tedesca che non sia motore di una politica della crisi distruttiva, bensì agisca come guida di un cambiamento di direzione ormai più che maturo!

Dal punto di vista della politica economica sono necessari i provvedimenti seguenti:

Anche i sindacati e la politica in Germania sono chiamati all'impegno. In Germania i salari devono aumentare di nuovo in misura maggiore degli anni passati per eliminare la ridistribuzione a vantaggio del guadagno da profitto, per rafforzare i mercati interni e agire contro gli squilibri nell'UE. In ugual modo irrinunciabili sono una regolazione generale del mercato del lavoro e una riduzione dei bassi settori retributivi e del lavoro precario.

Ma questo non è sufficiente. Un cambio di direzione comporta premesse di cambiamenti basilari:

Non siamo per un movimento sociale europeo di cittadini che sia contro la disastrosa politica della crisi e che rivendichi un cambiamento radicale della politica. Un primo passo in questa direzione deve essere il rifiuto del patto fiscale nella sua forma attuale e una nuova trattativa dei termini fiscali politici. Noi pretendiamo dai responsabili politici e ci appelliamo a sindacati e società civile:

Il cammino dell'Europa nella rovina deve essere fermato – attraverso più senno economico, giustizia sociale e coraggio democratico! L' Europa ha bisogno di un dibattito politico sopra un nuovo futuro solidale e democratico!